Psichiatria : un industria di morte -> guarda questo video

9 Gennaio 2008 Commenti chiusi

Video di sensibilizzazione sull’ abuso di psicofarmaci ai bambini : La cura definitiva

25 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Il Comitato dei cittadini per i diritti umani ha realizzato 3 nuovi video per sensibilizzare la società sul problema dell’abuso di psicofarmaci ai bambini.

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Psichiatria e scuola :anche i bambini del Trentino sono in pericolo?

23 Dicembre 2007 Commenti chiusi


Trento, 22 dicembre 2007. Recentemente i genitori dei bambini di alcune scuole elementari Vallagarina hanno ricevuto una richiesta di consenso al trattamento dei dati sensibili nell’ambito dello studio clinico "La testa altrove" – Indagine sul Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività.

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COMPORTAMENTI O MALATTIE?

20 Dicembre 2007 Commenti chiusi


Negli ultimi anni nuove diagnosi hanno esteso il raggio d’azione psichiatrico a comportamenti un tempo considerati assolutamente normali. Ora anche il gioco d’azzardo è diventato una malattia mentale, mentre l’università di Pisa riteneva che lo fosse persino la passione amorosa. Comportamenti, invece, che sono sempre stati considerati negativi vengono oggi ridefiniti come salutari: lo psichiatra Cassano in un’intervista su La Repubblica del 7/12, vorrebbe far credere che la tristezza è salutare. Ma la malattia è un fatto oggettivo, non qualcosa che viene deciso da qualche "luminare" o da un’assemblea di "esperti". Sarebbe come decidere se il diabete è una malattia votando per alzata di mano. Ci vogliono prove concrete, esami, dati oggettivi che la psichiatria non ha mai portato a sostegno delle proprie tesi.

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Mogol contro la psichiatrizzazione dei bambini.

15 Dicembre 2007 1 commento

Il 6 novembre 2007 il Consiglio Regionale della Regione Piemonte ha approvato all’unanimità la Legge n. 21, che proibisce i test psicopatologici sui bambini, nelle scuole della Regione di ogni ordine a grado e inoltre costringe ad uno scrupoloso consenso informato laddove qualcuno voglia somministrare loro psicofarmaci.

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“Ritorno all’Osservanza”: videointervista a G. Antonucci, l’uomo che toglieva le camicie di forza.

9 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Imola. Una normale scheda su Giorgio Antonucci direbbe che si è laureato in medicina nel 1963 all’Università di Siena, che nel 1969 ha incominciato a lavorare con Basaglia a Gorizia e tra il 1970 e il 1972 ha diretto i Centri di Igiene Mentale del territorio dell’Appennino reggiano. Dal 1973 al 1996 ha lavorato a Imola allo smantellamento di due manicomi e costruendo strutture alternative per i lungodegenti.
Tutto vero, ma dice poco o nulla. Perché Giorgio Antonucci è innanzitutto un "liberatore", uno che ha liberato i reclusi nei manicomi, persone che per anni erano state rinchiuse in una stanza, legate al letto, sottoposte a elettroshock, imbottite di psicofarmaci. E per liberare queste persone non è sufficiente aprire delle porte, ma bisogna ricondurle lentamente alla vita. Questo ha fatto Antonucci, ha ridato libertà e vita a centinaia di esseri umani. Questo andrebbe scritto nelle sue schede biografiche, ma per qualche motivo non si fa. Si scrive un normale curriculum. Ma una persona normale quante persone aiuta a liberare? A quante ricostruisce l’esistenza?

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Intervista a Giorgio Antonucci su salute mentale, manicomi e TSO.

9 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Caro dottor Antonucci, in giro ci sono sempre più paranoici, mitomani, xenofobi e portatori di altri tipi di problemi psicologici più o meno gravi. Colpa di chi, come lei, ha chiuso i manicomi?
Purtroppo il problema non è che malattia abbiano ma se siano o meno conformisti.
L’importante è che i comportamenti di ognuno di noi non vadano contro le convenzioni sociali. Ora (quasi) tutti considerano l’omosessualità solo una delle possibili vite sessuali, ma fino a poco tempo fa gli psichiatri la consideravano una malattia da curare. E’ stata tolta dal manuale diagnostico e statistico della malattia mentale solo perché si sono accorti di avere molti colleghi omosessuali. Si è messo ai voti, ad alzata di mano. Pensate se si decidesse ad un convegno medico di mettere ai voti se il diabete è da considerarsi una malattia. La malattia è un fatto oggettivo non si decide a maggioranza. Purtroppo, però, quando certi comportamenti divergono dalle convenzioni sociali, gli psichiatri li catalogano come malattia.
Quindi secondo lei non siamo tutti un po’ paranoici? Non le sembra che vediamo criminali dappertutto?
Non credo ci si possa meravigliare, i telegiornali sono diventati i gazzettini della polizia. Le uniche notizie sono quelle relativi ad aggressioni, furti, violenze e spaccio di droga. Si parla solo di cronaca nera e sport, che poi finisce anche quello per essere un problema di ordine pubblico. Anche sui temi ambientali si cerca di scatenare il panico con ipotesi apocalittiche. Così, ora pare facciano paura anche i lavavetri e si chiede che vengano arrestati, di questi tempi si fa presto ad essere giudicati pericolosi. Per gli psichiatri è una manna e i Trattamenti Sanitari Obbligatori aumentano.
Non le piace la legge sul Tso o non le piace il suo utilizzo?
Non mi mi piacciono entrambi. Per il nuovo ordinamento il Tso non deve essere più utilizzato nei casi di "pericolo per sé o per gli altri", ma si dice che lo si fa nell’interesse del malato. E’ un’ipocrisia, se sono malato di tumore e decido di non operarmi, nessuno mi obbligherà ad andare in ospedale. Se un diabetico continua a mangiare dolci non viene sottoposto a Tso. E’ evidente, quindi, che non ci si cura del pericolo che corre la persona, ma di quello che corre l’ordine pubblico. E’ un problema di rapporti di potere, il ricovero viene richiesto da chi ha più potere del paziente, nessuno può mettere in clinica qualcun altro senza quel potere.
Oliver Sacks ripete spesso che bisogna cercare "la persona nella malattia, e non la malattia nella persona". Lei cosa ne pensa?
E’ una vecchia storia. Il medico generico oggi troppo spesso si limita a distribuire il traffico di pazienti verso gli specialisti. Così nessuno valuta più l’organismo nel suo complesso. Tutti ad analizzare dei pezzettini ma nessuno che controlli come lavorano tra di loro. Chi ha un infarto viene sottoposto alle cure del cuore, senza tener conto del contesto. Gli ospedali come sono oggi non credo corrispondano all’interesse della salute dei cittadini. Non mi sembrano posti ideali per curare le persone.
Nel suo libro lei descrive l’uomo "come un essere vivente dotato di libertà". Ma che utilizzo viene fatto di questa dote?
E’ terribile, ma la maggior parte delle persone si preoccupa di essere sicura, non libera. Credo sia utile tornare a leggere il capitolo "Il Grande Inquisitore" dei fratelli Karamazov di Dostoevskij. La libertà pare non interessi a nessuno né a destra né a sinistra. Se ne parla spesso ma in maniera retorica. La legislazione attuale tende ad aumentare i controlli sui cittadini, non a garantire maggiore libertà. Chi ha il potere preferisce i conformisti e chi non ha potere accetta volentieri di essere meno libero per sentirsi protetto. Vorrei ricordare che le SS erano Schutzstaffel "reparti di protezione". I nazisti hanno sfruttato proprio la vogllia di sicurezza dei cittadini tedeschi. Già siamo arrivati al punto di voler far pagare a tutti i rumeni le colpe di un atto individuale….
Tornando ai manicomi. La Legge Basaglia, così come la Legge Merlin sulle case chiuse sono oggi molto contestate. Come mai l’Italia non riesce ad accettare le leggi progressiste?
Intanto non va dimenticato che le prostitute delle case chiuse erano cittadine di serie B, avevano carta d’identità diverse dagli altri cittadini, erano costrette a visite sanitarie obbligatorie. Ovviamente per il bene del cliente, non per il loro. Anche i degenti dei manicomi erano ridotti in schiavitù, legati al letto o con le camicie di forza, senza nessun diritto individuale. Furono i cambiamenti culturali a permettere la promulgazione di queste leggi. La cultura era attenta alla libertà e ai diritti individuali, ora non più. Nelle università si insegna la psichiatria come se Basaglia non fosse mai esistito. E così i manicomi esistono ancora, anche se magari li chiamano con un altro nome.
Il suo libro finisce con queste parole "ciò che più temevo mi accade". E’ davvero così pessimista?
Chi auspicava una società senza manicomi e campi di concentramento non può essere ottimista. Ora conviviamo con Guantanamo e i Cpt. E’ il vento culturale di oggi che genera fascismo e campi di concentramento. Questo non significa che io rinunci alla mia battaglia culturale. E’ la stessa che combattevo quando entravo nelle stanze dei manicomi e chiedevo di togliere le camicie di forza ai pazienti. Solo così potevo pensare di liberare le persone, dormendo nei loro reparti e parlando con loro. Mostrando un altro tipo di relazione, non coercitiva, non conflittuale e violenta nei loro confronti.

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Video di sensibilizzazione sull’ abuso di psicofarmaci ai bambini : La cura di Candace

6 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Il Comitato dei cittadini per i diritti umani ha realizzato 3 nuovi video per sensibilizzare la società sul problema dell’abuso di psicofarmaci ai bambini.

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PSICOFARMACI: PRIMA PASTIGLIA A OTTO ANNI

4 Dicembre 2007 Commenti chiusi


"I bambini italiani che assumono psicofarmaci quotidianamente vanno dai 30.000 ai 60.000", così scrive l’On. Patrizia Paoletti Tangheroni nell’interrogazione parlamentare presentata la scorsa settimana, a distanza di pochi giorni dall’interrogazione del Senatore Maurizio Eufemi, sempre sullo stesso argomento. La preoccupazione è giustificata ancor più dal fatto che i presupposti stessi della "malattia" vengono messi continuamente in discussione: Leiber dell’FDA afferma che "Nessun aspetto fisiopatologico del disordine è ancora stato delineato"; il Dr. Fred Baughman, nel suo libro "The Future of ADD", scrive: "Sia la FDA che la DEA hanno riconosciuto che l’ADHD non è una malattia, né organica né biologica". Ma se non esiste uno squilibrio biochimico, perché lo si cerca di curare con sostanze chimiche? I principi attivi maggiormente utilizzati sono due: il Metilfenidato, meglio conosciuto col nome di Ritalin, e l’Atomoxetina.

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Video di sensibilizzazione sull’ abuso di psicofarmaci ai bambini : La verità è dura da digerire

3 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Il Comitato dei cittadini per i diritti umani ha realizzato 3 nuovi video per sensibilizzare la società sul problema dell’abuso di psicofarmaci ai bambini.

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